Un lavoro con Portsmouth Water · 2026

Trovare le perdite in una rete
che nessuno distrettualizzerà.

La distrettualizzazione è la risposta del settore alle perdite. Circa metà della rete di Portsmouth Water non ce l’ha, e non l’avrà. Quindi la domanda utile non è se la distrettualizzazione funziona. È se una rottura si può trovare e localizzare senza distrettualizzare prima.

La prova l’ha definita Portsmouth Water. Noi l’abbiamo fatta sui monitor già a terra nella loro rete. Qui sotto c’è quello che è emerso, e dove non funziona.

Presentato per la prima volta al Global Leakage Summit di Londra, il 3 settembre 2026, da Matthew Foster, responsabile della strategia perdite di Portsmouth Water, insieme a HULO.

La domanda

Metà della rete di Portsmouth Water non è distrettualizzata. E non lo sarà.

Una scelta voluta, fatta anni fa per la resilienza e la qualità dell’acqua, e comune a moltissime reti. Una rete aperta non è un arretrato in attesa di essere completato.

Un distretto si misura al suo confine: l’acqua è entrata, ne è uscita di meno, e tutto quello che c’è dentro resta un solo numero. Metà di questa rete non ha nessun confine dove misurare.

HULO legge i monitor di pressione e portata già installati, attraverso i confini delle zone e fra l’uno e l’altro, e calcola l’unico punto che spiega tutti gli scostamenti insieme. Per questo lavoro non è stato installato nessun hardware e nessuno di HULO è andato sul posto. È il punto di partenza, non quello di arrivo: la maggior parte dei gestori aggiunge sensori dopo, quando vede quali punti vale la pena strumentare.

UN DISTRETTO ENTRA ESCE UN SOLO NUMERO PER TUTTO QUANTO UNA RETE APERTA QUATTRO MONITOR, UN SOLO PUNTO DOVE SCAVARE
UN MISURATORE AL CONFINE VEDE UN SOLO NUMERO.
I MONITOR ALL’INTERNO SANNO GIÀ DOVE.
Il punto di partenza di Portsmouth Water

I conti che hanno reso utile la prova.

Sono numeri del gestore, non nostri. Strategic Metered Areas (aree di misura strategiche) da 30 a 60 km di condotte ciascuna, lasciate aperte di proposito.

Crescita naturale delle perdite
25.000 m³/giorno

Ogni anno. Per ottenere una riduzione di 4.500 m³/giorno bisogna trovarne 30.000, non 4.500.

Per localizzare una perdita
3 sett.

Nel caso peggiore, dentro una Strategic Metered Area grande; circa una settimana in media. È il costo di non avere un confine dove misurare.

Costo dell’obiettivo mancato
431.000 £

Per ogni 1.000 m³ al giorno mancati rispetto all’obiettivo. Le sole campagne di ricerca perdite non chiudono mai questo divario.

Due modi per chiudere il divario: anni di investimenti per completare la distrettualizzazione, oppure ricavare di più dai dati che si raccolgono già. Il secondo non era mai stato messo alla prova sul serio, così Portsmouth Water l’ha provato invece di continuare a discuterne.

Come è stata costruita la prova

Prima una prova che potevamo superare. Poi una che non potevamo aggirare.

Le condizioni le ha scritte il team perdite del gestore, perché quasi tutti i sistemi di ricerca perdite che avevano valutato davano per scontato che prima si costruissero distretti più piccoli.

01

Niente di aggiunto

Solo i monitor già a terra. Il team HULO ha lavorato dai Paesi Bassi per tutto il tempo.

02

Idranti non comunicati

I tecnici del gestore hanno aperto idranti in punti mai comunicati a HULO, con una portata realistica e non a idrante tutto aperto.

03 · i loro ordini di lavoro

Le regole, fissate prima del risultato

Sei mesi di eventi confrontati con ogni intervento di riparazione aperto dalle squadre del gestore. Stessa zona, entro 2 km dalle tre celle più probabili, intervento aperto entro 30 giorni, rigorosamente uno a uno. Una regola più larga avrebbe dato un numero più grande e un argomento più debole.

Verificato sui registri di riparazione del gestore

Quattordici perdite, ognuna segnalata prima che il gestore aprisse l’ordine di lavoro.

Il percorso completo, compresa la parte che cade.

  1. 174
    Eventi

    Rilevati fra marzo e agosto 2026, sui monitor già a terra.

  2. 53
    Localizzati

    Con una posizione che siamo disposti a difendere. Gli altri non avevano dove mandare nessuno.

  3. 18
    Abbinati

    A un ordine di lavoro di riparazione aperto dal gestore, uno a uno.

  4. 14
    Generati dalla perdita

    Generati dalla perdita stessa. Gli altri quattro erano firme dell’intervento: il sistema ha visto la riparazione, non la perdita.

Anticipo mediano
12,6 giorni

Dall’inizio dell’evento HULO al momento in cui è stato aperto l’ordine di lavoro di riparazione. Tutte e quattordici sono arrivate prima della squadra.

Abbinamento migliore
49 m

Dal punto di riparazione, e 25 giorni prima che si aprisse l’intervento. Misurato dal centro delle tre celle più probabili.

Entro un chilometro
11 su 14

È quello che decide se alla squadra si dà una via o una zona intera.

“La copertura progettata non è la copertura reale. Non lo era nemmeno la nostra.”

Matthew Foster, responsabile della strategia perdite, Portsmouth Water

La scoperta che ha deciso il risultato

Trenta punti di visibilità, persi per sensori che non funzionavano.

La misura meno lusinghiera del lavoro, e la più utile. Nessuno l’aveva misurata prima, perché niente la rendeva visibile.

Rilevabile a 3 L/s
85 → 55%

Dei punti di riparazione: il parco sensori come progettato, contro il parco sensori com’era davvero quel giorno.

Nessuna localizzazione possibile
84 eventi

Caduti in giorni in cui meno di tre sensori della zona inviavano dati affidabili.

Fuori portata da 0,5 a 1 L/s
93%

Dei punti di riparazione abbinati, anche con tutti i sensori sani. Le perdite piccole restano fuori portata.

Quando un segnale non si può mettere sulla mappa

Tre motivi per cui non funziona. Tre conti diversi da pagare.

Due dei tre costano quasi niente da correggere. Sapere quale riguarda la vostra rete è la domanda a cui rispondere prima di comprare qualsiasi cosa da chiunque, noi compresi.

01 Troppo pochi in piedi Meno di tre sensori affidabili nella zona il giorno in cui la perdita è iniziata. Da due non si risolve. Un problema di parco strumenti, non di software. Costa poco.
02 Ciechi quel giorno Il progetto avrebbe potuto vederla. I sensori che contavano erano piatti, offline o trasmettevano una frazione delle letture. Stato dei sensori. Costa poco anche questo, e quasi nessuno lo misura.
03 Ciechi per struttura Sotto circa 3 L/s resta fuori portata anche con tutti i sensori sani. La fisica finisce prima del software. Questo è quello che costa: più copertura, dove vale la pena strumentare.
Il resoconto scritto

Tutto il lavoro, in un solo documento.

Sei pagine: il metodo, gli eventi che non sono stati contati e i limiti per intero. Diteci chi siete ed è vostro.

  • Il metodo di abbinamento, e tutte e quattro le regole con cui è stato applicato
  • Il percorso da 174 eventi a 14 risultati, e perché gli altri non contano
  • La rilevabilità progettata contro quella reale, e i tre motivi per cui non funziona
  • Cosa abbiamo ritirato, e i risultati non verificati sul campo
Il software

Le schermate con cui ha lavorato il team perdite.

Questi video mostrano una rete dimostrativa, non quella di Portsmouth Water. Non pubblichiamo la dashboard dal vivo di un cliente, i nomi delle sue zone o i numeri dei suoi ordini di lavoro. Il flusso di lavoro, le evidenze e le schermate sono quelli che il gestore ha usato, e la storia di ogni video è quella che si è svolta sulla sua rete. Senza audio, con sottotitoli, e non si scarica nulla finché non premete play.

Video 1 di 3

Dove una rete è cieca, prima che succeda qualcosa.

Prima lo stato del parco sensori: quali sensori sono piatti, e quali inviano solo una frazione delle letture. Poi la mappa dei punti ciechi, che colora la rete in base alla perdita più grande che passerebbe inosservata in ogni cella, contando solo i sensori che trasmettono davvero. È da questa vista che viene il dato da 85 a 55.

Senza audio · sottotitoli a schermo
Video 2 di 3

Una perdita, da rilevata a riparata, con il suo ragionamento.

Un caso dall’inizio alla fine della coda: l’evidenza che l’ha fatto scattare, le spiegazioni innocue escluse, poi ogni passaggio registrato dalla squadra, via per via, fino a trovare la perdita. Non una coordinata. Un punto, una portata persa e l’argomento dietro a entrambi.

Senza audio · sottotitoli a schermo
Video 3 di 3

Si può chiudere questa saracinesca? La risposta prima che qualcuno parta.

Un operatore di campo chiama per una saracinesca. Il gemello digitale tiene la rete com’è in esercizio adesso, quindi la domanda va al modello e non alla memoria: chiuderla, calcolare, leggere quali nodi perdono carico e di quanto. Condotte senza flusso, nessun nodo sotto la pressione critica, calo massimo 24,1 m.

Senza audio · sottotitoli a schermo
Una scoperta non prevista

Il numero più grande che il lavoro ha prodotto non era una perdita.

Cinque aree mostrano un eccesso costante rispetto ai consumi che dovrebbero avere, e l’eccesso resta anche nel minimo notturno. Insieme, circa 61 L/s nelle ore di prelievo.

Quanto fidarsi di questo dato.

Circa un megalitro al giorno come limite superiore, e solo nelle ore di punta dell’andamento. È un ordine di grandezza, non un totale misurato, e non è verificato sul campo. Un data logger mancante, una fornitura non misurata e un prelievo abusivo hanno tutti questo aspetto, e richiedono risposte molto diverse. Il calcolo completo è nel caso studio.

“Non bisogna sottovalutarlo. Si può finire con un software ottimo a cui nessuno dà seguito.”

Matthew Foster, responsabile della strategia perdite, Portsmouth Water

Questa è la parte che il software non risolve. Gli allarmi valgono qualcosa solo se qualcuno ne è responsabile, ha il tempo di agire e riporta il risultato nel sistema.

La stessa prova, sulla vostra rete

La strada presa da Portsmouth Water è aperta a qualsiasi rete.

Scoprite cosa la rete non riesce a vedere, poi sistemate prima la parte che costa poco. Questo metodo vale anche per altre reti. Non è una garanzia di risultato, e una rete non si legge in dieci minuti.

Una settimana di dati di pressione e portata, e il modello di rete in qualunque formato esporti il GIS. Circa due ore di un vostro tecnico. Dieci giorni lavorativi dopo: una mappa delle perdite, gli eventi che HULO avrebbe segnalato e una lettura onesta di quanto la vostra strumentazione può sostenere. Se la risposta è che non vi serviamo, ve lo scriviamo.

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